das ist nicht nett!

no, non me l’ha chiesto nessuno ma lo dirò ugualmente: l’arroganza e la maleducazione mi hanno stancato. sapere senza sapere, presupporre senza informarsi, non chiedere mai scusa. sapete che c’è? è meglio cambiare stile. ritrovare la gentilezza, le buone maniere e anche una bella barcata di umiltà. non parliamo poi di un po’ di altruismo.

sono cresciuta in una famiglia in cui per qualsiasi episodio, a volte anche ingiusto, mi è sempre stato chiesto: sicura di non essere stata tu a sbagliare?

con questa ricorrente domanda, ho imparato a pensare prima di parlare, prima di accusare, prima di non essere certa di quello che stavo affermando. con questa domanda sono cresciuta nelle mie insicurezze: mi sono messa fin troppo in discussione, a volte mi sono fermata un passo indietro piuttosto che avanti, ho perso anche qualche occasione, ho pensato – nel peggiore dei casi – di non essere in grado di fare. mi sono sentita avvampare mentre facevo valere la mia idea.

mi hanno superato gli spavaldi, quelli che si vendono per gli esperti che non sono, quelli che non hanno ancora realizzato niente, non perché non si credono validi, ma perché non sono davvero capaci.

non è stato tutto un disastro, per carità.

ho imparato l’umiltà da chi non ha fatto carriera ma se n’è andato sapendo di essere stato amato. ho imparato a rispondere a chi mi tratta ingiustamente in un paese da cui ho sempre pensato di andarmene, ma che mi ha mostrato che restare può anche far svoltare la tua vita.

ho imparato che c’è sempre una possibilità di riuscita anche quando sembra impossibile farcela. chiedere aiuto non deve essere fonte di vergogna, bensì un’uscita di emergenza da imboccare di corsa.

dopo l’ennesima persona che mi chiede qualcosa non staccando gli occhi del cellulare, penso ma guarda te che cafoneria! anche se non dobbiamo parlare di teorie sociologiche, meriterò almeno uno sguardo mentre ti rispondo. odiosi.

scambio due frasi in portoghese con un cliente e ritorno in equilibrio. per fortuna c’è sempre qualcosa di positivo verso cui tendere: basta stringere un po’ gli occhi e scovarlo là dove si è nascosto.

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