wie ein Portugiese rauchen und ein Deutsche die Geographie kennen

non amo particolarmente i post chilometrici nei blog ma temo che non riuscirò ad essere molto sintetica: avrei già scritto una parte domenica ma i bambini in casa sembravano indemoniati e quindi mi hanno convinto che l’unica salvezza per me sarebbe stata uscire di casa.

questo è stato il mio primo w-e berlinese by night e la compagnia è stata sicuramente varia: sabato, grazie alla mia saudade perenne, è trascorso con dei portoghesi (e un italiano, enrico) e domenica …. con tedeschi (e un italiano, enrico)!

come io abbia tra le mie prime conoscenze berlinesi una portoghese è una storia lunga ma quel che importa è che si tratti di una persona proprio simpatica! con lei – e un amico, sempre portoghese – siamo andati in un bel….. locale italiano (http://www.sorsiemorsi.de)! originale, vero? qui però ho potuto osservare il fenomeno de “come aprire un locale di successo all’estero con poche semplici regole”:

1. consentire di fumare. peccato che i portoghesi abbiano fumato come dei dannati…

2. scegliere un servizio piacevole e soprattutto non fare ciò che molti bar chiedono, ovvero il pagamento immediato della consumazione.

3. portare una buona selezione di vini italiani a berlino (o altrove).

4. scegliere possibilmente la zona più in, in questo caso l’ ex berlino est.

risultato: locale pieno zeppo tutte le sere e gestore, chissà perchè, sempre sorridente..

maniaca delle simmetrie, lungo Unter den Linden

dopo svariati bicchieri di vino e una birra – ovviamente a stomaco vuoto e ovviamente dopo una passeggiata serale chilometrica – prima di andare a casa, abbiamo optato per un sano spuntino notturno: hamburger e patatine, ideale per la linea.

domenica invece, dopo aver sfiorato la crisi di nervi grazie alle urla dei bambini, ho puntato direttamente sul Mauer Park: volevo rivedere il mercatino delle pulci e spingermi fino all’altro piccolo Flohmarkt am Arkonaplatz (http://www.troedelmarkt-arkonaplatz.de/), in cui, con grande tempismo, sono riuscita ad arrivare nel momento esatto in cui gli ambulanti se ne stavano andando. nonostante il cielo grigio, la piazzetta mi ha colpito per la sua regolarità ed eleganza… sicuramente da rivedere, magari con gli alberi in fiore!

dopo un caffè con enrico e arianna, mi aspettava però la temutissima festa 100% tedesca: forse mosso da pietà (sia chiaro, sebastian lo rivedevo con immenso piacere ma….. tutti tedeschi + poca scioltezza linguistica = aiuto!), enrico si propone di accompagnarmi fino alla casa del mio amico. a questo punto, mi viene naturale coinvolgerlo e così andiamo insieme.

casa stupenda, sebastian carinissimo, abbiamo però assistito alla tremenda cocciutaggine tedesca e questo è il racconto: sebastian, in onore al portogallo dove ci siamo conosciuti, mette i deolinda, alché io dico che sono bravissimi dal vivo e che li ho sentiti a torino.

una delle ragazze presenti mi guarda, poi guarda lui e inizia a dirgli – dando le spalle ai 2 italiani presenti – che torino non è in italia, ma in francia. lui risponde dubbioso, così lei insiste che – con sicurezza – torino è in francia. inizia una specie di discussione sul tema senza però interpellarci. mi sembra ovvio, 2 italiani mica lo possono sapere dov’è torino, dopotutto è in francia! insomma, ad un certo punto mi stanco e lei, che probabilmente credeva non capissi nulla, si meraviglia della mia affermazione: “Torino ist in Italien, nicht in Frankreich”. ma questo non è stato sufficiente a tranquillizzarla…. cosa fa?!! controlla sull’iPhone. dico io, si fida di internet e non degli italiani presenti…. beh, senza parole davvero!

questo episodio ridicolo non ha guastato la serata, anzi forse ha provocato una escalation di ilarità, sicuramente grazie anche a due buonissime birre.

come temevo, questo post è lungo ma forse è complice anche il formato….. e riallacciandomi a quello precedente, sono ancora lontana dal trovare il ken. magari mi metto alla ricerca di qualche pablo….

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7 risposte a wie ein Portugiese rauchen und ein Deutsche die Geographie kennen

  1. Moreno ha detto:

    mi piace un sacco la foto che hai postato! bella bella bella!

    invece, simpatica la krukka… ma anche tu, dovevi andare fino in Polonia, a Berlino, per fare incontri di questo tipo???

  2. Monica ha detto:

    Tesoro miooo…sono abituati ancora ai terroni, tipo il mio, che hanno scoperto lo scorso anno che a Vercelli c’erano le risaie…e che tutto il riso venisse dalla Cina…e lu’ lè de CASERTA neeeee !!! Figurati a questa crucca cosa hanno raccontato !!!! un bacio grande donnaaaa

  3. Marianna ha detto:

    Ma scherziamo…e non le hai ficcato delle Kartoffeln (quasi certamente non è scritto così) nelle orecchie???
    Bella davvero la foto, France te la invidia!
    Per quanto riguarda l’apertura di un ritrovo per avvinazzati, se vuoi io mi occupo della selezione e della spedizione dei generi che hai elencato e se vuoi mi sacrifico un po’ e ti mando anche qualche stecca di buona cioccolata – piemontese, tanti per rimanere in tema!

    • le alnaider ha detto:

      Kartoffeln è perfettamente scritto! il tuo tedesco è ancora perfetto: se mi fermo per un bel po’, venite col dianinen??!

      • Marianna ha detto:

        Naturalmente…ci devi portare in tutte le belle piazze e in tutti i mercatini che stai scoprendo! Aspettiamo solo la bella stagione, altrimenti alla prima uscita il dianinen si congela!

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