Kunst und Kebab

su suggerimento di Mafalda, oggi giornata culturale in Oranienburger Strasse: presso la C/O (http://www.co-berlin.info) abbiamo visto un’esposizione del fotografo Robert Mapplethorpe  e poi ci siamo spostati nella Tacheles .

Mapplethorpe (http://www.mapplethorpe.org): la mia ignoranza in fatto di fotografia ha forse amplificato l’effetto che le foto mi han suscitato… oserei dire che sono rimasta senza parole! non solo per la quantità di nudi maschili, ma soprattutto per l’intensità dei ritratti e degli autoritratti, caratterizzati da una perfetta armonia e dalla purezza dei gesti.

la foto della foto della foto

le mie scarse finanze mi han consentito di comprare solo una misera cartolina raffigurante l’autoritratto che più mi ha colpito;  comunque un buon promemoria per approfondire l’opera di questo fotografo!

vorrei spendere anche due parole rispetto al museo che ospita questa mostra: meraviglioso! avevo detto due…. beh, meraviglioso e inimitabile! scordatevi le fredde strutture moderne austere e impalpabili, questo edificio trasuda storia. muri scrostati, pavimenti scombinati, fili a vista rendono questo ex palazzo delle poste imperiali la cornice perfetta per qualsiasi tipo di esposizione: semplicemente nostalgico ed adorabile! ed infatti pensano già alla versione iperavveniristica del futuro…. preferisco non commentare.

Tacheles (http://super.tacheles.de/cms/): è una specie di centro sociale, in realtà un collettivo di artisti, i più disparati. da scultori che utilizzano metalli di recupero, ad illustratori, a pittori… perfino a pazzi furiosi ossessionati dall’organo riproduttivo femminile. proprio a questo “artista”, losco figuro, vorrei fare leggere quello che sta scritto sulla vetrina di una piccola galleria proprio sotto casa: “Kunst muss kostenlos sein” (l’arte dev’essere senza prezzo), dato che lui ci ha chiesto 1.00 € per vedere la sua…. polemica a parte, veramente interessante entrare nella scena culturale berlinese. e difatti questo palazzone fatiscente e graffittato (google it!), ma così vitale ed in continua evoluzione, forse verrà abbattuto per costruire una banca. anche qui, preferisco non commentare.

affamati per le fatiche culturali, ci siamo consolati con un bel kebab: il mio primo kebab berlinese (nonché forse secondo o terzo in vita)!!! così buono da meritarsi di essere immortalato.

kebab artistico

l’abbondante cipolla contenuta nel panino forse ha avuto un ruolo determinante nella parte finale di questa giornata: il colloquio per il deutsch Kurs è andato a buon fine (sarà che la signora con cui ho parlato sperava solo che finissi?!) e finalmente il 7 marzo tornerò sui banchi di scuola!

forse formazione ancora una volta farà rima con integrazione..

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2 risposte a Kunst und Kebab

  1. Gaetano ha detto:

    Ciao, volevo aggiornarti sul Tacheles. L’asta è stata fissata al 4 Aprile e a quei poveracci hanno pure staccato l’acqua. Perfetto! :D Si stanno vendendo ogni angolo di Berlino, sembra che l’obiettivo dichiarato sia rendere “pacchiana” e ricca questa città. E’ guerra aperta.

    Gaetano

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